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REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE
Tra
i fini istituzionali del Consorzio di Bonifica, richiamati dallo
Statuto e previsti dalla normativa nazionale e regionale vigente,
particolarmente importante è la realizzazione di opere pubbliche
in concessione.
Ciò significa che il Consorzio, in qualità di riconosciuto
soggetto attuatore, utilizza finanziamenti prevalentemente regionali,
per svolgere per mezzo della propria struttura tecnica, attività
di progettazione e realizzazione di opere di pubblica utilità relative
non solo alla bonifica ma ai differenti aspetti della tutela del
territorio e difesa dellambiente in genere.
LUfficio Tecnico del Consorzio di Bonifica
redige direttamente la progettazione di massima ed esecutiva, avvalendosi
di apporti esterni esclusivamente per problematiche specifiche od
a carattere spiccatamente scientifico.
Per
la realizzazione vera e propria delle opere di pubblica utilità
in concessione, il Consorzio assume la funzione di stazione appaltante,
indicendo gare dappalto, ed aggiudicando i lavori alle Ditte
concorrenti secondo le norme di legge vigenti, inoltre dirige i
lavori attraverso la propria struttura tecnica a ciò preposta sotto
lalta sorveglianza dellUfficio del Genio Civile competente
per territorio in qualità di Organo tecnico della Regione (Ente
erogante), fino al completamento dellopera ed al collaudo
della medesima.
Oltre alla realizzazione di nuove opere di pubblica
utilità, il Consorzio accede a finanziamenti pubblici anche per
realizzare importanti lavori di manutenzione straordinaria, dovuti
alla generalizzata vetustà delle opere di bonifica, realizzate con
massicci interventi statali ad inizio del secolo e, pertanto di
difficile mantenimento in perfetta efficienza.
Basti pensare agli apparati elettromeccanici come
motori termici, motori elettrici, pompe di differenti tipologie,
cabine elettriche di trasformazione MT-BT presenti nei 34 impianti
consorziali di diverse dimensioni, realizzati nellarco del
nostro secolo, che devono continuamente essere adattati alle copiose
e severe normative vigenti, comportando interventi drastici ed onerosi
che il Consorzio non può sostenere autonomamente.
Lo
stesso vale per i fabbricati veri e propri, tutti molto datati,
spesso realizzati con squisito gusto architettonico di inizio secolo,
con profusione di archi, finti pilastri, intonaci bugnati, ed un
uso massiccio della pietra faccia vista, che ne fanno dei veri e
propri monumenti richiedendo, per contro, massicci e costosi interventi
di manutenzione straordinaria o addirittura, di ripristino.
Il Consorzio accede a finanziamenti per la realizzazione
di opere pubbliche attraverso diversificate procedure, come il perseguimento
di obbiettivi legislativi, vedi Legge 139/92 per la salvaguardia
della Laguna di Venezia, oppure segnalando e dimostrando lurgenza
ed indifferibilità di determinati interventi.
Frequentemente, a causa di eventi naturali di particolare
e certificata gravità, il Consorzio accede a finanziamenti per il
ripristino di opere pubbliche di bonifica danneggiate, anche con
la procedura di somma urgenza prevista dalla legge per il ripristino
di danni che richiedano intervento immediato ove riscontrato un
rischio per la pubblica incolumità.
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