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COMPITI ISTITUZIONALI, ATTIVITÀ SVOLTA
Premessa
La
bonifica è unopera perenne che rende fruibili alla collettività
aree urbane e terreni agricoli che, in assenza di interventi idraulici,
risulterebbero naturalmente insalubri ed inutilizzabili perché permanentemente
sommersi o soggetti ad allagamenti.
La pianura veneta è stata in gran parte redenta dallopera
plurisecolare dei singoli abitanti, delle comunità, degli ordini
monastici e degli Stati che si sono succeduti.
Un ruolo fondamentale nella tutela idraulica del territorio è svolto
oggi, come nel passato, dal Consorzi di Bonifica, la cui attività
è prevista e disciplinata da specifiche Leggi Statali e Regionali.
Nel Veneto operano 20 Consorzi di Bonifica, che esercitano la loro
attività quotidiana su 1.154.000 ettari, gestendo, per conto dello
Stato e della Regione Veneto, ben 260 impianti di sollevamento meccanico
e che pompano mediamente ogni anno 1.700 milioni di metri cubi dacqua
e 13.000 Km. di canali di scolo.
Compiti istituzionali
Il Consorzio di Bonifica Adige Bacchiglione, costituito con
Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1228 del 07.03.1978,
è retto dallo Statuto adottato con deliberazioni consortili n. 12
del 23.04.79 e n. 14 del 08.11.79 e approvato dalla Giunta Regionale
del Veneto con proprio provvedimento n. 6324 del 06.12.79.
Il Consorzio, Persona Giuridica Pubblica ai sensi dellart.
862 del Cod. Civ., è Ente di diritto pubblico ai sensi dellart.
59 del R.D. 13.02.33 n. 215 e dellart. 2 della L.R. 13.01.76
n. 3 e svolge le proprie attività ai sensi delle leggi summenzionate,
della L.R. n.9/83 e successive, del R.D. n. 368 del 1904, della
L. 183/89, della L. 36/94 e della D.G.R. n. 506 del 31/1/89 per
il Piano Generale di Bonifica e di Tutela del Territorio Rurale,
della L.R. 1/91, della L.R. 25/96 e delle norme dattuazione
del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento 25/10/89 par.
5.2.9., che vengono di seguito riassunte:
- salvaguardare, mantenere ed ammodernare il patrimonio di opere
pubbliche di bonifica e di irrigazione;
- rimuovere le situazioni di fatto che impediscono la totale sicurezza
idraulica del territorio ed il regolare deflusso delle acque, ponendo
i necessari presidi che evitino, o quanto meno limitino, gli effetti
dannosi delle ricorrenti eccezionalità ed avversità atmosferiche;
- tutelare le risorse naturali, regolamentare vecchie concessioni
dacqua anche a scopo plurimo, assicurare nuove disponibilità
idriche per la loro razionale utilizzazione a scopo irriguo e prevenire
linquinamento delle acque.
Il
Consorzio in particolare provvede:
- alla predisposizione del Piano Generale di Bonifica e di Tutela
del Territorio Rurale ed ai suoi aggiornamenti, in coordinamento
con la programmazione regionale, con gli strumenti urbanistici vigenti,
nonché con i Piani Zonali di Sviluppo Agricolo;
- ad assicurare la propria partecipazione allelaborazione
dei Piani territoriali ed urbanistici, nonché dei Piani e Programmi
di difesa dellambiente dagli inquinamenti;
- allesecuzione delle opere di bonifica e di ogni altra opera
pubblica di interesse del comprensorio, di competenza dello Stato,
della Regione o di altri Enti territoriali, affidate in concessione;
- alla manutenzione ed allesercizio delle opere di bonifica,
nonché delle altre opere consortili;
- alla vigilanza sulladempimento delle direttive del Piano
Generale di Bonifica e di assetto del Territorio Rurale;
- ad assumere, in nome e per conto dei proprietari interessati su
loro richiesta ai sensi dellart. 23 della L.R. n. 3 del 13.01.1976
lesecuzione e la manutenzione delle opere di bonifica obbligatorie
di competenza privata, e di tutte le altre opere, di interesse particolare
di un solo fondo o comuni a più fondi, necessarie per dare scolo
alle acque, per completare la funzionalità delle opere irrigue e
comunque per non recare pregiudizio allo scopo per il quale sono
state eseguite e mantenute le opere pubbliche di bonifica;
- allassistenza dei consorziati nella trasformazione degli
ordinamenti produttivi delle singole aziende e nella loro gestione,
nonché, su richiesta e in nome e per conto dei consorziati interessati,
nella progettazione ed esecuzione delle opere di miglioramento fondiario,
nel conseguimento delle relative provvidenze;
- ad assumere, ai sensi e per gli effetti della vigente legislazione,
tenendo distinte le rispettive gestioni, le funzioni dei consorzi
di miglioramento fondiario, nonché quelle di utilizzazione idrica,
sotto losservanza e con i benefici delle relative leggi speciali.
E necessario segnalare anche il duplice intervento del legislatore,
che con la Legge quadro sulla difesa del suolo (L. 18/5/89, n. 183)
ha configurato i Consorzi di Bonifica come una delle istituzioni
principali per la realizzazione degli scopi della difesa del suolo,
del risanamento delle acque, della fruizione e gestione del patrimonio
idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, della
tutela degli interessi ambientali ad essi connessi.
Successivamente, con la Legge quadro sulle risorse idriche (L. 5/1/94
n.36), è stato confermato il ruolo fondamentale dei Consorzi nella
gestione delle acque ad usi prevalentemente irrigui e sono state
ad essi assegnate anche funzioni in materia di usi plurimi, con
riferimento alla realizzazione e gestione di impianti per lutilizzazione
delle acque reflue in agricoltura.
Attività
svolta
Ai sensi delle vigenti norme il Consorzio provvede allesercizio
e manutenzione delle opere idrauliche pubbliche in gestione mediante
proprio personale dipendente strutturato secondo il proprio Piano
Organizzativo Variabile previsto dal Contratto Collettivo Nazionale
di Lavoro dei Consorzi di Bonifica; solo in limitata parte il Consorzio
appalta opere di manutenzione ad imprese specializzate.
Lesercizio e manutenzione costituiscono un settore particolarmente
complesso dellattività consorziale, sia per larticolato
sistema idraulico e sia per lobsolescenza delle opere avute
in gestione dallo Stato.
La portata massima sollevabile totale è di 140 mc/s., mentre il
volume dacqua medio espulso è annualmente è di circa
285 milioni di mc.
Il costo dellattività gestionale è coperto, per legge, dalle
risorse economiche che derivano dalla contribuzione degli immobili
ricadenti nel territorio di competenza.
Le quote sono determinate secondo un piano di riparto (adottato
con deliberazione del Consiglio Consorziale n. 83 del 8/4/83 e approvato
con D.G.R. n. 5201 del 2/10/84), in funzione del beneficio che ciascun
immobile ricava dallattività di bonifica.
La Regione concorre alle spese desercizio delle opere pubbliche
di bonifica, con un importo di circa il 5% del bilancio consorziale.
Il Consorzio, ai sensi delle vigenti Leggi provvede alla predisposizione
del P.G.B.T.T.R. (Piano Generale di Bonifica e Tutela del Territorio
Rurale), partecipa allelaborazione
dei piani territoriali ed urbanistici e di difesa dellambiente
dagli inquinamenti, esegue le opere di bonifica ed altre opere pubbliche
di competenza Statale e Regionale in concessione, esegue la manutenzione
e lesercizio delle opere pubbliche di bonifica e consortili,
attiva la vigilanza di polizia idraulica nel territorio per opere
di competenza, esegue opere di competenza privata ai sensi dellart.
23 L.R. 3/76, assiste i consorziati nellinformazione degli
ordinamenti produttivi e nei miglioramenti fondiari.
In caso demergenza presso il Consorzio è da tempo operativo
un sistema di allertamento del personale dipendente, attivo 24 ore
su 24 ed in continuo affinamento e potenziamento.
In caso demergenza il personale può essere attivato con criteri
di urgenza fruendo, alloccorrenza, anche dei servizi forniti
da ditte specializzate o da operai stagionali.
La rete idraulica ed i principali manufatti sono costantemente monitorati
tramite un sistema di telecontrollo e telecomando accessibile tramite
connessione telefonica dedicata, internet e cellulari wap.
Consistenza
delle opere
La rete di scolo di competenza consorziale è di 665 km di lunghezza
complessiva.
Solo 2.985 ha. sui 49.037 ha. complessivi del territorio sono a
deflusso naturale, i restanti 46.052 ha sono a deflusso esclusivamente
meccanico o misto.
Viene riportato nella tabella successiva un riepilogo delle opere
pubbliche idrauliche che in Consorzio ha in afffidamento.
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RETE IDRAULICA
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| Estensione rete consortile |
665 km
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| - ad uso promiscuo scolo-irrigazione |
638 km
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| - ad esclusivo uso irriguo |
27 km
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MANUFATTI
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| Impianti idrovori |
32
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| Pompe installate |
90
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| Botti a sifone |
26
|
| Impianti di sollevamento ad uso irriguo |
3
|
| Pompe installate |
4
|
| Sifoni |
33
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| Chiaviche di derivazione |
56
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| Chiaviche emissarie |
2
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| Sostegni |
190
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Stato d'efficienza delle opere in gestione
La rete idraulica di scolo attualmente in uso è stata eseguita
nella maggior parte fra il 1920 ed il 1930 ed è levoluzione
della preesistente canalizzazione eseguita nel tempo da singoli
proprietari terrieri, dai loro consorzi istituiti dalla Repubblica
Veneta e dagli ordini monastici.
Gli impianti di sollevamento attuali sono in parte lammodernamento
di quelli eseguiti nella seconda metà dell800 ed in parte
sono stati edificati negli anni 20.
Solo un modesto numero fu costruito nel periodo postbellico recente.
Sono in uso nella rete idraulica, inoltre, alcune centinaia di manufatti
di regolazione dei deflussi dacqua.
Lo stato defficienza complessiva è ridotto dalle condizioni
di obsolescenza generalizzata dalle macchine e dai manufatti.
Il territorio di competenza del Consorzio Adige-Bacchiglione è uno
dei più svantaggiati idraulicamente fra quelli defluenti nella laguna
Veneziana.
Infatti la presenza dei Colli Euganei con rii torrentizi, la soggiacenza
al livello del mare di circa il 50% del territorio consorziale e
lo sbocco nella Laguna di Venezia del 90% delle acque veicolate
dal Consorzio - fortemente condizionato dalla variabilità delle
maree - compromettono un efficace deflusso delle acque meteoriche.
Inoltre
lo sconvolgimento dellassetto territoriale, dovuto ad un incontrollato
processo di urbanizzazione e di cementificazione, la modifica delle
tecniche colturali, il degrado della rete scolante privata e labbassamento
dei suoli aggravano maggiormente linadeguatezza delle opere
idrauliche avute in gestione dallo Stato, ormai vecchie di 70 anni
e sottodimensionate rispetto allattuale assetto del territorio.
La sicurezza idraulica è compromessa, inoltre, dalla presenza di
canali e fiumi arginati, le cui acque sono per lunghi tratti pensili
rispetto ai territori attraversati. Si pensi allAdige, al
Bacchiglione, al Gorzone, al Bisatto, al Canale dei Cuori, dellAltipiano,
al Rebosola, al San Silvestro, al Canal Morto etc.
Ad esempio gli eventi meteorici del Dicembre 1992 e del Maggio-Giugno
1995 e il conseguente allagamento di molte migliaia di ettari devono
rammentare a tutti che il territorio consorziale è idraulicamente
a rischio e che solo un consistente intervento finanziario statale,
associato ad una più razionale pianificazione territoriale da parte
degli Enti preposti è la soluzione per ridurre tale grave stato
di rischio.
Il P.G.B.T.T.R., redatto ed adottato dal Consorzio e trasmesso alla
Regione Veneto nel 1991, descrive compiutamente le opere necessarie
per il miglioramento della sicurezza idraulica territoriale, indicandone
le priorità, ma è purtroppo ancora in attesa dapprovazione.
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